Generi letterari: cosa sono? Sono importanti?

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Benvenuto caro lettore. Hai scritto il tuo libro, ma non sai bene a quale categoria fare riferimento quando ne parli. Magari il tuo scritto non è riferibile a un singolo gruppo e questa ambiguità ti ha portato a chiederti cosa sono i generi letterari e perché sono importanti. Se è così, io ho le risposte che cerchi. 

Nelle righe seguenti, infatti, ti chiarirò cosa sono i generi letterari, qual è la loro funzione e come puoi sfruttarli a tuo vantaggio. 

Ti chiedo solo di avere pazienza nel seguirmi durante la lettura di tutto l’articolo e sono sicuro che con la tua fantasia, unita alle mie indicazioni, saprai realizzare un capolavoro. 

Pronto? Allora non mi resta che augurarti una buona lettura e… cominciamo!

Cosa sono?

Cosa sono i generi letterari

Alla domanda “cosa sono i generi letterari?” possiamo dare due risposte: una più tecnica e una più pratica. Per completezza, caro lettore, te le fornirò entrambe. Iniziamo con la prima: un genere letterario è una categoria attraverso la quale si classifica la scrittura letteraria. 

Ora, volendo evitare di riempirci la bocca solo di tecnicismo e preferendo piuttosto capire ciò di cui parliamo, passiamo alla seconda risposta. I generi letterari sono categorie in cui vengono raggruppate tipologie testuali accomunate da: contenuto (tema), forma stilistica e contesto che ha dato vita allo scritto. 

Come abbiamo già sperimentato nel trattare l’argomento del racconto breve (e non), per definire cosa sono i generi letterari occorre specificare anche cosa non sono. L’errore di molti, infatti, è di considerarli una sorta gabbia. Va da sé che un simile approccio può solo portare all’abuso di cliché e alla ripetizione di archetipi sterili e noiosi. La dimostrazione che una simile concezione dei generi letterari è errata risiede nella sottigliezza della linea di demarcazione tra un genere e l’altro. Non è una rarità, infatti, che in un’opera se ne trovi una commistione. Un ulteriore errore è pensare che la classificazione dei generi letterari sia una sorta classifica. Molti, infatti, comparano diversi generi pensando ne esistano di serie A e di serie B.

Perché se ne parla così poco?

Generi letterari: perché se ne parla così poco

Abbiamo fatto chiarezza su cosa sono i generi letterari, ma prima di apprestarmi a parlare della loro importanza e dei vantaggi acquisibili attraverso il loro uso, mi permetto di esprimere una personale opinione sul perché questo sia un discorso a cui, erroneamente, si dà poca importanza.

L’argomento “genere letterario” è stato messo in cantina (e dimenticato) da molti lettori e scrittori, soprattutto neofiti. Se volessimo giustificare questa pratica, ci potremmo di certo appellare al divario, oramai sempre più netto, tra la teoria e la proliferazione di nuove (e spesso confuse) pratiche letterarie. Chi oggi si affaccia a questi mondi, dai confini già molto sottili e nebulosi, lo fa senza prestare troppa attenzione a cosa legge e cosa scrive. Volendo ancora giustificare un simile fenomeno, potremmo nasconderci dietro la natura stessa dei generi letterari. La loro essenza, infatti, è quella di concetti mobili, tendenti alla contaminazione e a una continua reinterpretazione.

Con un po’ più di malizia, invece, viene da ipotizzare che l’interesse nel sapere cosa si sta facendo e qual è il miglior modo per farlo (base indispensabile per fornire un contributo personale e una possibilità di sviluppo alla materia) sia demodé al giorno d’oggi. 

Quali sono i vantaggi?

Generi letterari: quali sono i vantaggi

Comprendere cosa sono i generi letterari non si limita a una semplice questione di cultura personale, ma è importante anche per essere iniziati alle loro funzioni che, se sfruttate a dovere, possono portare a grandi vantaggi. Vediamone alcuni:

  • Pubblico “sicuro”: Ogni genere letterario ha il suo pubblico di appassionati e scrivere un libro di genere ti permetterà di accedere a un pubblico più piccolo, ma più motivato (e interessato). Inoltre non esclude che la notorietà del tuo libro possa, un domani, conquistare anche altri lettori non legati a quel genere. 
  • Aiutare i lettori: Prima di iniziare la lettura di un libro siamo pervasi da una serie di aspettative. Ad accrescerle e definirle sono elementi para-testuali e intertestuali come possono essere titolo, copertina, nome del protagonista, ecc. I generi letterari in sé precedono tutti questi elementi e veicolano un messaggio chiaro. Quante volte, entrando in una libreria, hai cercato la sezione in cui sapevi avresti trovato il libro più vicino ai tuoi gusti? La loro utilità sta anche in questo.
  • Aiutare gli autori: È innegabile che la nascita di ogni romanzi sia influenzata dalla tradizione del genere a cui più si avvicina. Quando parliamo di generi, infatti, ci riferiamo (consciamente o inconsciamente) a temi, codici, forme e stili collaudati nel tempo, che si sono dimostrati funzionali a uno scopo: intrattenere i lettori. Parliamo, dunque, di canoni che permettono lo studio della struttura che ogni scrittore ha adottato per rivisitare, in modo personale e brillante, gli archetipi del genere di riferimento. 
  • Marketing più semplice: Quando presti attenzione al genere letterario anche il marketing diventa più semplice. Non dovrai più brancolare nel buio, ma saprai a quali riviste, rubriche e contenitori culturali specializzati rivolgerti per parlare della tua opera. Per vendere un libro è necessario trovare l’acquirente adatto e, facendo tesoro dei discorsi fatti finora, inserire un’opera nel giusto genere assicura che sia fruita da chi è in grado di apprezzarla.

Raccomandazioni finali 

Va da sé che studiare la teoria e cercare di carpire i segreti dei maestri non basta. Arriva il giorno in cui devi metterti a scrivere, applicare ciò che hai imparato e, se possibile, fare meglio. Senza dubbio adesso che conosci cosa sono i generi letterari e come sfruttarli avrai una marcia in più. Il mio suggerimento spassionato è di leggere, studiare e provare fino a trovare la strada che più ti soddisfa.

***

Siamo giunti alla fine dell’articolo. Prima di lasciarti, però, voglio avvisarti che c’è ancora tanto da scoprire sui generi letterari. Inoltre, non dimenticare mai che è giusto studiare la natura, le caratteristiche e le tecniche dei generi che preferisci, ma dipenderne può diventare un male. L’obiettivo deve essere far proprie le nozioni per riuscire, un giorno, a superarle.

Se l’articolo ha stimolato la tua voglia creativa, cosa aspetti? Corri a lavorare al tuo progetto! Io ti aspetto in una delle mie lezioni private e al prossimo articolo.

A presto, mio caro lettore.

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3 Responses
  1. Buonasera, ho letto l’articolo e trovo che sia fatto molto bene, ben descritto e particolareggiato. Io sono una scrittrice emergente, ho pubblicato da appena un mese il mio primo romanzo in e-book, al quale seguirà prestissimo anche la versione cartacea. Io ho avuto chiaro fin da subito quale fosse il mio genere letterario, ovvero i romanzi d’amore. Come ho fatto a rendermente conto? Beh ho provato a scrivere altri tipi di storie ma non ci sono riuscita, o per un motivo o per un altro mi sono sempre bloccata ad un certo punto, senza più proseguire.
    Mi scuso se mi sono dilugata troppo, comunque complimenti ancora, molto interessante!

    1. farletti.g

      Ciao Simona, innanzitutto ti faccio i complimenti per la pubblicazione.
      Hai detto bene. Credo che provare a scrivere brevi racconti di vario genere sia l’unica soluzione per comprendere in quali acque ci troviamo più comodi a nuotare. Bisogna testare e testare e testare, alla fine saremo proprio noi ad accorgerci quale genere è più gradito alla nostra fantasia.
      Ancora complimenti e buon lavoro!

  2. Grazie a te, mi farà molto piacere continuare a seguire le tue pubblicazioni su questo sito, se hai tempo e piacere, se ti va, puoi dare un occhiata al mio, anche se é aperto da pochissimo e quindi é ancora tutto in divenire, sotto tutti gli aspetti. buona serata.

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