Come scrivere un romanzo storico

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Benvenuto caro lettore. Sei un appassionato di storia, ma anche di scrittura e dopo tanti dubbi hai deciso di iniziare a lavorare al tuo testo. Fantastico! Scrivendo alcune righe, però, ti sei reso conto che i tuoi dubbi erano fondati perché hai trovato alcune difficoltà. Hai deciso così di cercare consigli su come scrivere un romanzo storico. Giusto? Non preoccuparti: se sei qui per questo, io ho le risposte che cerchi.

Nelle righe seguenti, infatti, ti chiarirò le principali caratteristiche del romanzo storico; ti fornirò alcuni consigli per scriverne uno e ti metterò in guardia da ciò che potrebbe rovinare la tua opera.

Ti chiedo solo di avere pazienza nel seguirmi durante la lettura di tutto l’articolo e sono sicuro che con la tua fantasia, unita alle mie indicazioni, saprai realizzare un capolavoro. 

Pronto? Allora non mi resta che augurarti una buona lettura e… cominciamo!

Introduzione al romanzo storico

introduzione al romanzo storico

Per imparare come scrivere un romanzo storico non bisogna prestare attenzione solo all’ambientazione, ma alla giusta coesione tra elementi reali e di finzione. La storia è ricca di eventi e può esserti di grande aiuto. Parliamo, infatti, di un materiale già pronto, ma bisogna prestare attenzione: è un’arma a doppio taglio. L’esistenza di eventi già definiti pone limiti all’invenzione e questo è un ostacolo a cui solo lo scrittore di romanzi storici deve far fronte, perché ciò non accade in altri generi letterari. Una delle difficoltà di questo genere è proprio la necessità d’unione tra storia e invenzione. Cosa si intende per invenzione? Tutto ciò di cui non esiste testimonianza certa e quindi ciò che è di nostra creazione o rivisitazione.

Come unire questi due elementi? Sostanzialmente in tre modi:

  • Scegliendo un’epoca come ambientazione e dare sfogo alla fantasia attraverso personaggi e trame. 
  • Scegliendo un periodo storico preciso, con personaggi realmente esistiti e conoscibili dal lettore e farli interagire con personaggi inventati (in questo caso i protagonisti del romanzo saranno i personaggi reali).
  • Inventando dei personaggi, prestando molta cura a gesti, azioni e pensieri per renderli coerenti nel periodo in cui il romanzo è ambientato e farli interagire con personaggi storici poco noti (in questo caso i protagonisti saranno i personaggi inventati).

Effetto di realtà

Per imparare come scrivere romanzi storici è importante esercitarsi nell’affinare la tecnica dell’effetto di realtà. Prende questo nome il momento in cui il lettore dimentica di star leggendo una finzione e considera eventi, spazi, tempi e persone come realmente esistiti. Per ottenere quest’effetto, l’autore cura l’ambientazione nei minimi particolari e lo stesso fa con la vicenda narrata. Inoltre, per rendere la vicenda “incontestabile” può far passare la narrazione come una storia trovata in un documento anonimo, un messaggio in bottiglia, un libro trovato in una cassa, ecc. Di solito questo è un espediente narrativo utilizzato nella prefazione. 

Per favorire l’effetto di realtà è importante permettere al lettore di capire la storia che stai raccontando e per far ciò devi fornirgli delle informazioni. Ecco due modi per farlo: tramite trattazioni saggistiche (una sorta di capitoli a se stanti del libro) o costruendo dialoghi efficienti tra i personaggi. Se decidi di adottare la seconda soluzione, ricorda sempre di essere coerente: il personaggio che parla dell’argomento deve essere informato, deve aver vissuto personalmente l’esperienza o averla studiata.

Consigli per scrivere un romanzo storico

consigli per scrivere un romanzo storico

Come scrivere un romanzo storico? Per dare una prima risposta a questa domanda inizia scegliendo:

  • Il grado di accuratezza quando riporti le informazioni storiche;
  • Quante libertà prendere con la realtà storica che vuoi raccontare;
  • Su quali documenti storici lavorare;
  • Se alterare i fatti per dare drammaticità alla storia o raccontarla così com’è;
  • Se inventare o soprassedere sugli aspetti in cui non esiste documentazione.

Per scrivere un buon romanzo storico devi ricostruire un mondo passato, inserire in esso innesti di fantasia e rendere quest’amalgama credibile e verosimile. Come? Non andando contro ciò che è noto da fonti storiche. Per evitare questo il rischio devi documentarsi nel modo più vasto e preciso possibile sull’epoca da te scelta, studiare gli eventi di storia politica e militare accaduti al tempo, il modo di pensare, di comportarsi, di vestirsi e di mangiare dei personaggi.

La fortuna dei nostri giorni è aver avuto storici come Bloch, Febvre e Le Goff che, con le loro pubblicazioni, hanno trattato in maniera approfondita eventi meno importanti e la vita quotidiana delle varie epoche (la cosiddetta microstoria). Questi studi mirano a ricostruire ogni singolo aspetto della vita del passato e sono materiali indispensabili per dare verosimiglianza a un’opera di letteratura storica.

I personaggi

In un romanzo storico si intrecciano le vicende di due tipi di personaggi: quelli realmente esistiti e quelli inventati. Quando si sceglie di parlare di un personaggio (realmente esistito) si deve stare attenti ad evitare figure spiritualmente carismatiche per non offendere qualcuno. Se hai intenzione di scrivere un romanzo storico in cui compare la figura di Gesù, ad esempio, devi affrontare la questione con serietà e sapienza. Lo stesso discorso vale per figure storiche contemporanee (vedi Mussolini, Stalin, Hitler, Mao). Una soluzione è lasciare questi personaggi sullo sfondo e concentrarsi sugli effetti che i grandi eventi hanno sui personaggi da te inventati.

Mi raccomando, non commettere l’errore di far compiere ai personaggi storici azioni in contrasto con quello che di loro si conosce.

La descrizione 

Se vuoi imparare come scrivere un romanzo storico è importante non descrivere ogni aspetto con eccessiva minuziosità. Sii, invece, preciso. Più sei pedante, infatti, più rischi di scadere nella banalità e nell’anacronismo (inserire elementi che non potevano esiste all’epoca in cui ambienti il romanzo). Come sempre nella letteratura non esistono divieti assoluti e con gli anacronismi si può giocare, ma ti consiglio di farlo con attenzione. Il lettore si fida dello scrittore quando intraprende il viaggio storico e non motivare scelte e stili può compromettere la sua fiducia.

I rischi

Il rischio del romanzo storico

Uno dei rischi di uno scrittore di romanzi storici è deludere il proprio lettore, facendo sembrare i personaggi troppo veri, eccessivamente legati al tempo della narrazione e lontani dalla sensibilità contemporanea. A questo, però, non c’è soluzione. La letteratura di consumo, infatti, tende a calare la psicologia moderna nei passi di personaggi del passato. Al contrario un romanzo improntato sulla fedele ricostruzione del passato cercherà di essere quanto più possibile aderente a comportamenti, parole, credenze, ecc. del tempo in cui ambienterà la storia. A ognuno il suo e spetta a te decidere da quale delle due “fazioni” schierarti.

Per ultimo, ma non per importanza, lo scrittore di romanzi storici rischia di trascorrere la vita intera alla ricerca di informazioni, convinto di dover saper tutto. In parte è un buon ragionamento, ma in questo modo si finisce per non iniziare mai a scrivere la propria opera. La ricerca storica deve essere continua: all’inizio preoccupati di avere una conoscenza genere e in seguito, mentre scrivi, se dovessi avere bisogno di informazioni su dettagli o particolarità corri a provvedere!

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Siamo giunti alla fine dell’articolo. Prima di lasciarti, però, voglio avvistarti che c’è ancora tanto da scoprire su come scrivere un romanzo storico. Inoltre, non dimenticare mai che è giusto studiare la natura, le caratteristiche e le tecniche dei generi che preferiamo, ma dipenderne può diventare un male. L’obiettivo deve essere far proprie le nozioni per riuscire, un giorno, a superarle.

Se l’articolo ha stimolato la tua voglia creativa, cosa aspetti? Corri a lavorare al tuo progetto! Io ti aspetto in una delle mie lezioni private e al prossimo articolo. 

A presto, mio caro lettore.