Come scrivere bene – 7 regole da seguire

Come scrivere bene: 7 regole che ogni scrittore dovrebbe seguire0

Benvenuto caro lettore. Ultimamente hai letto un libro tanto bello da farti pensare che il tuo non sia granché. Hai cercato, allora, delle regole su come scrivere bene e migliorare così il tuo scritto. Se ho ragione, lasciami innanzitutto invitarti a non essere troppo severo con te stesso e a metterti comodo: io ho le risposte che cerchi. 

Nelle righe seguenti, infatti, ti fornirò alcuni consigli per scrivere bene.

Ti chiedo solo di avere pazienza nel seguirmi durante la lettura di tutto l’articolo e sono sicuro che con il tuo talento, unito alle mie indicazioni, saprai toglierti grandi soddisfazioni. 

Pronto? Allora non mi resta che augurarti una buona lettura e… cominciamo!

1. Essere semplici

Come scrivere bene - essere semplici

Al giorno d’oggi tutti, in particolar modo gli scrittori, sono affetti dalla malattia di ingigantire situazioni, eventi ed esperienze per farle apparire più di quello che sono. Un simile atteggiamento rappresenta la morte della buona scrittura. Per scrivere bene, invece, devi perseguire come principio primo la semplicità. L’utilizzo di un linguaggio semplice porta a una prosa chiara e capace di mantenere vigile l’attenzione del lettore.

L’effetto opposto lo si ottiene, ad esempio, con frasi cariche di termini o costruite in maniera incoerente rispetto al discorso che le precede. Queste frasi finiscono per aprirsi a svariate e confuse interpretazioni, mettendo in difficoltà chiunque le legga. Uno scrittore che opera con tanta negligenza porterà di certo i suoi lettori a perdersi e, quando questi faticheranno a comprenderlo, andranno alla ricerca di uno più bravo.

2. Eliminare il superfluo

Come scrivere bene - eliminare il superfluo

Lo scrittore (editor, critico letterario e docente universitario) americano William Zinsser afferma: “La scrittura migliora in proporzione a quante cose non necessarie eliminiamo”. Niente di più vero. Per scrivere bene devi mantenere nel testo solo elementi indispensabili.

Prima di eliminare, però, dobbiamo sapere su quali elementi operare i nostri tagli. Cos’è dunque il superfluo? È la frase macchinosa dal significato esprimibile con una più breve e semplice. È La lingua che usiamo per non rivelare gli sbagli. È il materiale nocivo. Non tutti, però, ne sono consapevoli. Molti scrittori, infatti, pensano che infarcire il testo di aggettivi (soprattutto qualificativi) e avverbi (soprattutto di modo) faccia guadagnare alla loro scrittura forza visiva e sensoriale. Si sbagliano. Ogni parola deve essere significativa e necessaria. Se si vuole costruire una scrittura incisiva e forte bisogna essere coincisi.

3. Coltivare lo stile

Come scrivere bene - coltivare lo stile

Questo, ovviamente, occorre farlo con giudizio e cioè non riempiendo frasi di aggettivi ricercati, parole arzigogolate, similitudini a non finire o scrivere periodi aggrovigliati come amanti. Lo stile, infatti, non è un carrello della spesa da riempire, anzi. Molti scrittori, per arricchire la loro prosa, finiscono per sotterrare ciò che li rende unici. Scrivere è una pratica che si svolge dentro ognuno di noi, cercare qualcosa al di fuori renderebbe le nostre righe non genuine e quindi indistinguibili dal mare di parole che cresce quotidianamente.

Per coltivare il proprio stile, bisogna prima avere un’idea di cosa e quale sia. Ecco a te, quindi, una breve lista di domande su cui lavorare per scoprirlo:

  • Quale tipo di linguaggio utilizzi?
  • Quale punto di vista trovi più comodo?
  • Nei tuoi testi sono presenti allusioni (citazioni)? Se sì, da quale cultura provengono?
  • Fai ricorso a figure retoriche? Se sì, quali e quanto spesso?
  • Qual è la lunghezza tipica delle tue frasi?
  • Qual è la struttura tipica delle tue frasi?
  • Quanto distante ti poni rispetto alla narrazione?

4. Scrivere per se stessi

Come scrivere bene - scrivere per se stessi

Preoccuparsi di creare un testo o di impostare uno stile per piacere ai lettori è una pratica tanto dispendiosa quanto inutile. Piacere o no è una questione di gusto e il gusto è un aspetto talmente astratto da essere a stento definibile. La preoccupazione principale di uno scrittore, invece, dovrebbe essere testare il proprio giudizio nel sapere cosa funziona e cosa no. Alcuni liquideranno la questione definendo questa capacità un dono di Dio. Non lo nego, ma parte del dono si può acquisire studiando chi lo ha e ne ha dato prova mettendolo su carta.

A buon intenditor…

5. Usare correttamente le parole

Come scrivere bene - usare correttamente le parole

La morte della freschezza dello stile è una scrittura composta da un miscuglio di parole imprecise e cliché. Per scrivere bene devi combattere queste espressioni e prestare attenzione chirurgica alle parole. Studia i loro significati; scopri le loro gradazioni alla ricerca del termine più funzionale al concetto che vuoi esprimere.

Quando scegli le parole e le affianchi fai caso a come suonano: il ritmo è un elemento della scrittura di vitale importanza. Per dare enfasi a una frase, infatti, le parole importanti vengono inserite all’inizio o alla fine. Fin dalle elementari ci hanno detto che il punto è come un segnale di stop. Giustissimo. Questo stop mette in risalto la parola finale.

6. Usare la forma attiva

Come scrivere bene - usare la forma attiva

Può sembrare una piccolezza, tanto da affermare “non ci avevo mai fatto caso”. E invece avresti dovuto. Una frase scritta in forma attiva è sempre più diretta e incisiva di quella passiva. Dà vivacità al discorso e delinea i confini della tua narrazione con chiarezza. Così facendo, il lettore non percepirà mai la tua costruzione narrativa come nebulosa e la sua attenzione sarà costantemente richiamata all’attenti.

Verbi risoluti danno vita ad azioni altrettanto ferme, permettendoti di mettere in evidenza il soggetto ed evitare l’abuso di aggettivi e avverbi. Esisto, infatti, delle locuzioni che sfibrano il verbo.

Il consiglio è di usare la forma passiva solo per mettere in evidenza chi subisce l’azione, cioè mostrare la “vittima”.

Il discorso vale anche per le forme non verbali. Un consiglio per scrivere bene è: mai usare l’avverbio non in modo vago. Sentirsi dire solo ciò che qualcosa non è suscita frustrazione e spazientisce. Impara a preferire le forme attive: incompetente è preferibile a non competenteimpulsivo è preferibile a non riflessivo; e così via.

7. Riscrivere 

Come scrivere bene - riscrivere

Molti pensano che gli scrittori professionali non abbiamo bisogno di correzioni. Riscrivere, invece, è essenziale nell’arte dello scrivere bene. È un passaggio obbligato per creare un flusso narrativo scorrevole.

Le frasi appena scritte sono sempre scorrette, non importa quanta esperienza tu abbia. Presta attenzione alle frasi durante la loro prima stesura e ti accorgerai che molte saranno imprecise, illogiche, prolisse, ineleganti, tronfie, faticose, ecc. Volendo raggiungere una scrittura chiara e precisa, non puoi sottrarti a un’abbondante rimaneggiamento del tuo testo. Vuoi un consiglio su come riscrivere? Sappi che nella maggior parte dei casi questa pratica consiste nel ridurre e rifinire il materiale.

Siamo giunti alla fine dell’articolo. Prima di lasciarti, però, voglio avvisarti che c’è ancora tanto da scoprire sul mondo della scrittura. Inoltre, non dimenticare mai che l’obiettivo deve essere sempre fare tue le nozioni dell’arte che vuoi praticare per riuscire, un giorno, a superarle. 

Se hai trovato interessante l’argomento, mi permetto di rimandarti a un articolo simile (consigli di scrittura da George Orwell) in cui troverai un approfondimento di alcuni punti già trattati e lo sviluppo di nuovi. 

Io ti aspetto in una delle mie lezioni private e al prossimo articolo. 

A presto, mio caro lettore.